Messina

Femminicidio Sara, legale rinuncia a difesa Argentino: oggi interrogatorio

Stefano Argentino accusato di omicidio pluriaggravato verrà interrogato questa mattina nel carcere di Gazzi di Messina

Pubblicato 1 giorno fa

Non è ancora stato ritrovato il coltello usato da Stefano Argentino, il 26enne arrestato con l’accusa di avere ucciso la 22enne Sara Campanella, a Messina La giovane è stata colpita da diversi fendenti al collo e alla scapola e non ha avuto via di scampo. Il giovane, Stefano Argentino, arrestato dai Carabinieri a Noto (Siracusa), suo paese di origine, non ha fornito informazioni sull’arma del delitto. 

Questa mattina l’indagato verrà interrogato nel carcere di Gazzi di Messina Stefano Argentino; intanto, ieri sera, l’avvocato Raffaele Leone, che era stato contattato dalla famiglia di Argentino per difendere il ragazzo, ha fatto sapere di avere rifiutato il mandato. L’avvocato ha parlato di una “scelta personale”. Il legale presenzierà comunque questa mattina all’udienza di convalida e all’interrogatorio di Argentino.

Oggi e’ atteso anche l’incarico per l’autopsia. Nel provvedimento di fermo si legge che il 27enne “con cadenza regolare importunava la vittima, proponendosi, chiedendole di uscire e di approfondire il loro rapporto, non fermandosi neppure innanzi al rifiuto della ragazza”. Frequenti i messaggi vocali di lui come cui “l’indagato dava prova di un’autentica strategia molesta”. Dove siete che sono con il malato che mi segue?”, l’ultimo vocale di Sara inviato a una collega. Argentino, che dopo avere accoltellato Sara ed essere scappato si era rifugiato in un b&b riferibile alla madre, come si legge ancora nel fermo “si e’ agevolmente dato alla fuga nelle immediatezze dei fatti potendo contare sull’appoggio di soggetti terzi, in via di identificazione, per far perdere le proprie tracce”.

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