Strage dei Georgofili, archiviata la posizione di Paolo Bellini
Si chiude un altro capitolo dell'inchiesta sui soggetti esterni alla Mafia nelle stragi del 1993
Si chiude un altro capitolo dell’inchiesta sui soggetti esterni alla Mafia nelle stragi del 1993 aperta da anni dalla Procura di Firenze. Il gip del Tribunale fiorentino, Antonio Pezzuti, ha accolto la richiesta della Direzione distrettuale fiorentina, diretta dal procuratore capo Filippo Spiezia, ed è stata archiviata l’indagine nei confronti di Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia nazionale. Bellini era indagato per strage con l’aggravante di aver favorito la Mafia.
L’indagine coordinata dall’ex procuratore aggiunto Luca Tescaroli (ora procuratore di Prato) ipotizzava che l’estremista nero, in concorso con altri, avesse ‘suggeritore’ a Cosa Nostra a realizzare attentati per colpire il patrimonio artistico dello Stato: l’autobomba in via dei Georgofili a Firenze la notte del 27 maggio 1993 provocò la morte di cinque persone, numerosi feriti e ingenti danni alla Galleria degli Uffizi. Bellini è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’assise di Bologna, pena confermata nel luglio 2024 anche in appello, come uno degli esecutori della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.