Autismo, lo sfogo di Angela mamma di Ruben: “gli adulti diventano invisibili”
Nella giornata mondiale dell'autismo Angela racconta la drammatica carenza di servizi e strutture adeguate per gli adulti con autismo
“Una diagnosi di autismo cambia la vita di una mamma che porta il suo bimbo in grembo riponendo in lui sogni e speranze. Sogni e speranze che sono oscurate all’improvviso. Poi impari a convivere con la diagnosi, con le urla, le botte e le stereotipie e impari la gioia delle piccole cose. E se anche il tuo ragazzo non farà mai l’università, non si sposerà e non sarà mai padre, lui comunque sarà sempre la tua sfida più grande”, inizia cosi il racconto/sfogo di Angela mamma di Ruben, autistico, di 23 anni, che lamenta, con l’anima ferita, la drammatica carenza di servizi e strutture adeguate per gli adulti con autismo.
“Sentiamo parlare, giustamente, dell’importanza di interventi precoci per i bambini, eppure sembra che una volta superata una certa età, i nostri figli diventino invisibili. Ci si concentra sulla costruzione di un futuro per i più piccoli, dimenticando che quel futuro arriva, inesorabile, e i nostri ragazzi crescono, diventano uomini e donne con bisogni specifici che la nostra società non è ancora pronta a soddisfare”, continua Angela che interroga le istituzioni preposte: “Dove sono le strutture per l’integrazione lavorativa che permettano loro di esprimere il proprio potenziale e sentirsi parte attiva della comunità? Dove sono i centri dedicati allo sviluppo di abilità sociali, fondamentali per affrontare le sfide della vita adulta? Sembra che ci sia un vuoto, un silenzio assordante che inghiotte le speranze delle nostre famiglie. Non chiediamo favori, chiediamo diritti. I nostri figli hanno il diritto di realizzarsi, di avere una vita dignitosa, di non essere lasciati soli una volta terminato il percorso scolastico. Non possiamo permettere che anni di impegno e progressi vengano vanificati per mancanza di strutture e supporto adeguato. Rivolgo un appello accorato, conclude la mamma di Ruben, a chi ha il potere di cambiare le cose: non dimenticatevi dei nostri adulti autistici. Investite in servizi che rispondano alle loro esigenze, create opportunità di lavoro, sostenete la loro inclusione sociale. Il tempo scorre e ogni giorno perso è un’occasione mancata per i nostri figli di vivere una vita piena e significativa”, ha concluso Angela, che ha rimarcato il messaggio durante un convegno che si è svolto al Palacongressi di Agrigento.