Case a luci rosse ad Agrigento, tre condanne a 4 anni e 6 mesi di carcere
Tre condanne nel processo scaturito da un’inchiesta che ipotizza un giro di prostituzione in alcune case del centro storico della Città dei templi
I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno disposto tre condanne nel processo scaturito da un’inchiesta che ipotizza un giro di prostituzione in alcune case del centro storico della Città dei templi.
Il tribunale ha inflitto quattro anni e sei mesi di reclusione nei confronti di tutti gli imputati: Giuseppe Castaldo, 50 anni, Carmelo Russo, 46 anni, entrambi di Agrigento, e Calogera Graceffa, 41 anni, di Palma di Montechiaro. Il pm Giada Rizzo, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a sei anni e quattro mesi per Castaldo e Graceffa mentre otto anni erano stati invocati per Russo. I tre erano stati rinviati a giudizio nel 2019 dall’allora gup Luisa Turco.
Per la procura di Agrigento ci sarebbe stato un vero e proprio giro di prostituzione sull’asse Palermo-Agrigento con lo sfruttamento di almeno cinque ragazze che su un noto sito internet venivano spacciate come massaggiatrici. Le donne, secondo quanto ricostruito, prendevano per le prestazioni da 80 a 250 euro e il 40% – sempre secondo l’accusa – sarebbe stato intascato dagli imputati. Nel collegio difensivo gli avvocati Salvatore Pennica e Alberto Seggio.