Agrigento

La denuncia di Mareamico: “Reti da pesca illegali a riva”

La scoperta nel momento di rilasciare una tartaruga caretta-caretta appena guarita

Pubblicato 2 giorni fa

L’associazione Mareamico-Agrigento e l’Istituto Zooprofilattico di Palermo, in collaborazione con l’istituto comprensivo Anna Frank di Agrigento e la Capitaneria di Porto Empedocle, hanno organizzato un progetto di educazione ambientale, che doveva concludersi con la liberazione di una tartaruga Caretta caretta, ai piedi della Scala dei turchi a Realmonte. Purtroppo non tutto è andato per il verso giusto, per colpa di alcuni pescatori incivili che avevano collocato numerose reti di posta a pochi metri dalla riva, in un periodo in cui questa tecnica di pesca risulta vietata dalla legge.

Tutto ciò ha provocato tanta delusione ad una cinquantina di studenti agrigentini, ad una quarantina di studenti Erasmus provenienti dalla Grecia e dalla Germania ed anche all’ex Sindaco di Realmonte, Avv. Sabrina Lattuca, presente alla manifestazione. “Non potevamo far rischiare ad una tartaruga – appena guarita – di finire tra le maglie di queste reti illegali – dice Mareamico – e quindi, responsabilmente, abbiamo deciso di rilasciarla in alto mare, utilizzando un’imbarcazione della Capitaneria di porto. Alla fine noi abbiamo tanta rabbia e abbiamo registrato tanta frustrazione da parte degli studenti”.

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